L’Ente Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi rischia di chiudere i battenti e si attende l’approvazione del Bilancio da parte della Regione per verificarne la situazione definitiva. Questo, infatti, è stato proposto con diversi tentativi, a questo momento sventati da più parti politiche, dagli uffici dell’Assessorato ai Beni culturali della Regione con un emendamento-capestro sul bilancio di previsione che di fatto stabilisce il completo azzeramento dell’Ente Parco, che diverrebbe un ufficio periferico della regione. “Sarebbe un colpo mortale per il turismo agrigentino – sottolinea una nota del Consorzio turistico Valle dei templi – , attanagliato da molteplici problemi, nel momento in cui c’è l’esigenza invece di convogliare risorse, energie e sinergie e di rilanciare l’autonomia gestionale delle aree monumentali della Valle dei Templi, che ha i numeri giusti per poter diventare un autentico volano dell’economia di Agrigento e provincia. Le forze politiche agrigentine, a cominciare dalle deputazioni regionali e nazionali, non possono assistere inerti, permettendo questo ennesimo “scippo” e si devono attivare immediatamente, contestando tale manovra che mortifica ancora una volta la comunità agrigentina. Anche i sindaci di Agrigento e dell’immediato hinterland, nonché il Presidente della Provincia dovranno contestare ufficialmente e con forza questo “attentato” agli interessi economici del territorio, reclamando a viva voce anche maggiori finanziamenti per il turismo agrigentino”. Il Consorzio auspica che la Regione possa non assumere iniziative penalizzanti e mortificanti per il turismo agrigentino e i suoi operatori. Con la gestione del Parco, infatti, sono stati garantiti esecutività e tempestività degli interventi e ci si augura quindi “che non si smarriscano tali capacità con una organizzazione diversa dall’attuale che porrebbe nel nulla i risultati raggiunti e sarebbe una condanna senza appello per le aree archeologiche agrigentine”.