fbpx

Sono momenti frenetici quelli vissuti in questo momento dal sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, in procinto di dimettersi da primo cittadino e quindi candidarsi alle prossime elezioni politiche previste per febbraio. In questo momento è in corso una riunione politica a Palermo, in casa Udc, per definire tutti i dettagli, sia politici che burocratici, della complicata vicenda. Intanto perché ancora non è certo che Zambuto possa candidarsi. Secondo i tecnici della procedura, Zambuto per correre per le prossime elezioni politiche avrebbe dovuto dimettersi nel novembre scorso, come fece ad esempio, Giuseppe Castiglione a Catania. La legge 270 del 2005 afferma un principio che riassumiamo: una legislatura il cui scioglimento è anticipato ma pur sempre nell’ultimo semestre della legislatura medesima, non differisce i termini che decorrono per le eventuali dimissioni di chi intendesse candidarsi al Parlamento. Se dovesse restare fermo questo principio, Zambuto non potrebbe candidarsi e sarebbe costretto a rinunciare ad uno scranno in Parlamento. Si sta cercando di trovare una soluzione idonea, un aggiramento della norma, insomma. Vedremo ciò che accadrà nelle prossime ore.

I problemi per Zambuto sono anche prettamente politici. Intanto, da stamani, il malcontento tra i consiglieri comunali è diffuso. Numerosi sono i confronti tra loro e si sta studiando di stilare un documento, una sorta di lettera aperta, da sottoporre al sindaco affinchè desista dal proposito di candidarsi. L’eventuale dimissioni di Zambuto azzererebbe l’’intero Consiglio comunale e tutti, a sette mesi dall’elezione, dovrebbero tornare ad impegnarsi in una nuova campagna elettorale con i rischi, inevitabili, che ne derivano. Le motivazioni pubbliche della lettera saranno certamente nobili, come ad esempio, non abbandonare la città ai suoi problemi e mille altre cose ancora. Ma ciò che non si dirà – ed è anche meno nobile – è rappresentato dal fatto che con Zambuto dimissionario, i consiglieri andrebbero tutti a casa.

Infine c’è anche un problema di gestione di delicati equilibri all’interno dell’Udc. Zambuto è il presidente provinciale del partito ed unico sindaco di un capoluogo di Provincia targato Udc. La sua elezione lo proietterebbe verso gerarchie interne più marcate e ciò potrebbe essere non gradito dall’attuale sindaco di Porto Empedocle, Lillo Firetto, segretario provinciale Udc, che è fresco di straordinario successo alle ultime elezioni regionali con conseguente rafforzamento della sua posizione politica dentro lo schieramento di Casini.