Solo in 51 ce l’hanno fatta, quarantotto salvati da una motovedetta della Guardia costiera, altri 3 recuperati da un peschereccio. I dispersi della tragedia al momento sono circa 250. Erano in gran parte eritrei e somali. La loro imbarcazione, partita due giorni fa dalla Libia, la notte scorsa era stata intercettata a 39 miglia da Lampedusa da una motovedetta della Capitaneria di Porto. Il mare in tempesta ha reso difficile ogni tentativo di trasbordare i migranti. Il barcone all’improvviso si è ribaltato.Tutti sono finiti in acqua 48 persone sono state salvate da una motovedetta militare. Altri tre migranti dal peschereccio “Cartagine”, di Mazara del Vallo. Le ricerche dei dispersi continuano. Sarebbero decine i cadaveri in balia delle onde, avvistati dall’equipaggio di un elicottero della Guardia di finanza. Tra questi diverse donne e bambini. Nella tarda mattinata di oggi nel porto di Lampedusa sono arrivati i superstiti. Alcuni di loro in stato di ipotermia, sono stati avvolti nelle coperte termiche, e portarti al poliambulatorio dell’isola, tra questi anche una donna incinta. La nuova tragedia del mare è avvenuta nel tratto di mare tra Malta e Lampedusa, una rotta battuta dalle imbarcazioni provenienti dalle coste libiche, rispetto a quella seguita dai barconi che arrivano dalle coste tunisine. Intanto anche con il mare in tempesta proseguono gli sbarchi a Lampedusa. Circa 400 gli immigrati approdati tra stanotte e stamattina sull’isola. Tra loro 18 donne e 5 bambini. Sul fronte dei trasferimenti, ieri con alcuni ponti aerei e una nave, 400 profughi hanno lasciato Lampedusa, dove al momento ci sono circa 1500 migranti. Partiti pure i 212 minori. Durante la notte scorsa uno sbarco si è registrato pure a Licata. Un barcone con a bordo 200 nordafricani è arrivato nel porto della città agrigentina. Tra loro anche alcune donne e una bambina.