Situazione ad alto rischio all’interno del centro di accoglienza di Lampedusa, dove attualmete sono ospitati più di 1000 tunisini. E a piccoli gruppi i tunisni continuano ad arrivare, gli ultimi sbarchi la notte scorsa, con l’approdo di 101 immigrati giunti sull’isola su due barconi. Ieri sera, intorno alle 22, sono giunti sull’isola 84 maghrebini di probabile origine tunisina. Tra loro era presente anche una donna. Gli immigrati sono stati salvati nel Canale di Sicilia da una motovedetta della Capitaneria di porto. Verso l’1.40, poi, la Capitaneria ha segnalato l’arrivo sulla maggiore delle Pelagie di altri 17 tunisini, tutti maschi. Gli extracomunitari sono stati trasferiti nelle strutture d’accoglienza dell’isola.  I cittadini dell’isola a questo punto, non si sentono più al sicuro e chiedono a viva voce l’immediato trasferimento dall’isola dei tunisini. “Finalmente il ministro Maroni mi ha contattato telefonicamente. – ha detto il sindaco Bernardino De Rubeisci ha raccontato De Rubeis – Dopo avere parlato della situazione del centro di accoglienza di contrada Imbriacola che ospita oltre 1000 tunisini, il ministro mi ha garantito che entro un paio di giorni, saranno trasferiti tutti e saranno portati all’interno di altri centri sparsi sul territorio italiano. Maroni dovrà a breve tornare in Tunisia, per rimodulare gli accordi con quel governo ma questa volta, lo farà insieme al suo collega Frattini ed insieme, interagiranno con i loro omologhi tunisini. Il pericolo incombente che da tempo si sta segnalando è che i tunisini che stanno all’interno del centro, in ripetute occasioni hanno minacciato di incendiare il centro, come è già accaduto nel 2008.