Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri a Lampedusa, per la protesta di alcuni dei 172 minori, ospitati nel centro d’accoglienza. In due si sono feriti all’addome e al torace utilizzando lamette da barba, mentre una ventina di giovani migranti sono fuggiti dalla struttura, attraverso un foro praticato nella recinzione. I fuggitivi sono stati subito ripresi dalle forze dell’ordine, nella zona del porto, e riportati nuovamente nel centro di accoglienza. I feriti, invece, sono stati accompagnati in infermeria, dove sono stati medicati con alcuni punti di sutura. I minori protestano per i ritardi nei trasferimenti. La protesta di ieri, segue quella di domenica scorsa, quando un altro gruppo di giovani tunisini, devastò la Casa della Fraternità gestita dalla parrocchia. Intanto, complice il mare calmo a Lampedusa, sono ripresi gli sbarchi. Da lunedì sera sono circa 1300  i migranti approdati sull’isola. Lo sbarco più numeroso ieri mattina all’alba. Un vecchio barcone, partito dalla Libia, con a bordo 400 clandestini, in gran parte eritrei e somali, è riuscito ad eludere i controlli, e ha raggiunto direttamente la terraferma. Alcuni migranti che si erano allontanati a piedi, sono stati rintracciati dai carabinieri. I massicci trasferimenti dei giorni scorsi, sembrano solo un ricordo. Tra gli ultimi arrivati e gli 800 immigrati ospiti del centro di accoglienza, attualmente sull’isola sono presenti oltre 2000 profughi. Ieri sera un barcone con 236 persone è approdato sulle coste di Lampedusa, ed altre due carrette hanno raggiunto l’isola questa mattina. Ieri sera è stato deciso di rinviare la partenza della nave “Flaminia” che doveva trasferire almeno 600 migranti. Sbarchi anche ad Agrigento. Un barcone di 15 metri con a bordo circa 200 persone, tra le quali diverse donne e bambini, è stato intercettato nel pomeriggio a 50 miglia a largo di Licata. La segnalazione è arrivata a un peschereccio. Sul posto si sono dirette una motovedetta della Capitaneria di Licata e due della Guardia costiera di Porto Empedocle, che hanno scortato il natante in porto, dove erano state predisposte le procedure per l’accoglienza e il soccorso e anche un sistema di illuminazione perchè il porto, da ormai sei mesi, era completamente al buio. La Questura ha organizzato lo smistamento dei migranti nel centro di accoglienza di Mineo.