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Il vero pacco di Natale quest’anno si chiama Imu, ieri è scaduto il pagamento della seconda rata dell’imposta sull’immobile e Agrigento e Palermo sono le città siciliane più care. Ad Agrigento l’Imu è al massimo consentito dalla legge. L’aliquota sulla prima casa 6 per mille, per gli altri immobili a 10,6 per mille. E anche il Comune di Palermo ha aumentato le aliquote dell’Imu. Per l’abitazione principale si calcola il 4,8 per mille. Per le seconde case ed altri fabbricati l’aliquota schizza al 10,6 per mille, praticamente il massimo. Anche le aree fabbricabili vanno al 10,6 per mille, mentre per i terreni agricoli si applica l’aliquota del 7,6 per mille. Ad Agrigento non sono pochi i contribuenti che hanno aspettato il più possibile per chiudere la pratica. L’appuntamento con la seconda rata (la terza per chi ha sfruttato la scadenza intermedia di settembre) era temuto oltre che per l’impegno finanziario anche per le difficoltà di calcolo e di versamento. Una bella stangata che non a caso arriva in contemporanea con le tredicesime, alle quali strapperà il 42 per cento. È una tassa che incide pesantemente, così come emerso da più parti, e molti sottilineano il fatto che ha alcuni meccanismi sono iniqui. Come ad esempio considerare seconda casa anche l’abitazione utilizzata dai figli che nella legge istitutiva dell’Ici invece non era calcolata. Imposte e tasse, nell’opinione comune, sono tra i principali responsabili di un Natale all’insegna del risparmio. E sembra che molti abbiano addirittura preferito non fare il presepe ma solo l’albero. La paura di pagare l’Imu sulle casette è tanta.