E’ stata rinviata al 28 settembre prossimo l’udienza preliminare del processo “Sorgente” scaturito dal blitz antidroga, ed anticorruzione eseguito dalla Squadra mobile di Agrigento, su un presunto giro di droga al Consorzio Tre Sorgenti. Sedici le persone che aspettano di sapere se saranno rinviate a giudizio, tra queste il sindaco di Licata, Angelo Graci, l’ex sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto. I due rientrano nel filone, e devono rispodnere per l’ipotesi di reato di corruzione. Il sindaco di Licata, Graci, deve difendersi dall’accusa di avere istigato alla corruzione per avere chiesto all’ex presidente di Girgenti acque, Giuseppe Giuffrida, di assumere i suoi due figli in cambio di un suo interessamento al trasferimento degli impianti del consorzio Tre Sorgenti all’Ato idrico. Il processo si è aperto ieri mattina davanti al Giudice per le udienze preliminari del tribunale di Agrigento, Luca Daddario, alla presenza del pubblico ministero Santo Fornasier, ed è stato subito rinviato al 28 settembre. I difensori hanno sollevato una eccezione sul fatto che il decreto d’urgenza, firmato dal presidente del Tribunale, non è stato notificato in tempo a tutti i legali dei 16 indagati. Il giudice, preso atto di questa eccezione sollevata, ha rinviato il processo.