E’ ancora tutta da chiarire la dinamica dell’incidente stradale autonomo, avvenuto la notte scorsa, costato la vita ad impiegato di banca, Pietro Napoli, 27 anni, di Agrigento, residente a Realmonte. Il giovane intorno alle 2 della scorsa notte, mentre percorreva al volante della sua auto, un’Alfa Romeo 147, la strada statale 115, da Porto Empedocle verso Realmonte, giunto all’altezza del bar La Sosta, ha invaso la carreggiata opposta, schiantandosi contro il posteriore di una delle due pale meccaniche, ferme parcheggiate. Il ventisettenne è morto praticamente sul colpo. Vani sono risultati i tentativi del personale medico di un’ambulanza di salvargli la vita. Sul posto sono accorsi i carabinieri e i poliziotti del Commissariato di Porto Empedocle, diretti dal vice questore aggiunto Cesare Castelli. Gli agenti della Polizia stradale di Sciacca hanno effettuato i rilievi, ed ora stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. I due mezzi meccanici appartengono ad un’impresa che sta effettuando dei lavori di scavo lungo la strada statale 115. Secondo i primi accertamenti della Polstrada sul luogo non c’erano posizionati i semafori per avvertire della presenza del cantiere. Gli agenti hanno trovato i segnali di rallentamento ed avviso dei lavori in corso. Il giovane con molta probabilità forse a causa di una manovra azzardata è finito nel senso opposto, non accorgendosi della presenza del cantiere. L’impatto è stato terrificante. Scene di dolore e rabbia, quando sul luogo sono arrivati i familiari, parenti ed amici del giovane, che da alcuni mesi era stato assunto dal Banco di Sicilia.