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Gli agenti della Digos di Agrigento, diretti dal vice questore aggiunto, Carlo Mossuto, hanno denunciato 15 persone per gli episodi di violenza avvenuti dopo la fine della partita di calcio Kamarat-Valderice, valevole per il campionato di Eccellenza, disputata il 6 febbraio scorso. Si tratta di quattro dirigenti e un calciatore del Kamarat e 10 tifosi, tra cui due consiglieri comunali di Cammarata. In quattro, A.A., 37 anni; A.C., 29 anni; D.M.,32 anni e G.R., 19 anni per l’ipotesi di reato di indebito superamento della recinzione e introduzione nel rettangolo di gioco nel corso di una manifestazione sportiva e per avere preso parte attiva ad episodi di violenza su persone. Le altre undici persone, V.D.M., 31 anni; V.P., 21 anni; L.F., 30 anni; R.N., 48 anni; S.C., 61 anni; F.M., 41 anni; V.C., 30 anni; M.V., 34 anni; M.P., 31 anni; F.L.P., 31 anni e G.P., 28 anni. Questi devono rispondere solo dell’ipotesi di reato di avere preso attiva ad episodi di violenza su persone nel corso di una manifestazione sportiva. In ambito sportivo il questore di Agrigento, Girolamo Di Fazio, ha firmato per tutte le 15 persone denunciate il provvedimento di daspo, ossia il divieto di accedere in tutti gli stadi d’Italia in occasione di manifestazioni sportive. I provvedimenti, che vanno dai tre ai quattro anni con la prescrizione di presentarsi negli uffici di polizia al decimo e quarantesimo minuto di ogni incontro di calcio, sono stati già convalidati dal gip del tribunale di Agrigento Stefano Zammuto.