Il mese di giugno, periodo cui si svolgono le marce dell’orgoglio LGBT in tutto il mondo, è stato l’occasione per la Federal Trade Commission (l’agenzia statunitense per la tutela dei consumatori e l’applicazione delle norme commerciali anticoncorrenziali) per ricordare i pericoli degli incontri online.

Nel tentativo di aiutare gli utenti dei siti specializzati a diventare più informati e meno ingenui, la FTC descrive in dettaglio i tipi più comuni di truffe “romantiche”.

I raggiri più comuni sono quelli messi in atto da criminali informatici che corteggiano le loro vittime sotto una falsa identità, per un lungo periodo di tempo, mostrando il loro profilo fake pieno di fotografie ed immagini di qualcun altro. Per settimane, mesi o addirittura anni, costruiscono una relazione virtuale, completamente fittizia, ma apparentemente del tutto seria. Durante questo periodo, i truffatori chiederanno alle loro vittime un aiuto finanziario, più o meno ingente, sotto forma di denaro o attraverso il pagamento  spese (abbonamenti a internet, biglietti aeerei, etc.).

Un altro tipo di truffa è la cosiddetta”sextortion”. Consiste nel ricattare le vittime minacciando di diffondere screenshot che mostrano la vittima mentre guarda film porno online o in una situazione di nudo. I malfattori spesso affermano (anche se non è vero) di aver acquisito le loro “prove” attraverso l’impianto di un malware sul computer della vittima, che consente l’accesso remoto alla webcam.

Infine, esiste una terza forma di truffa, che è un misto delle due precedenti, in cui, grazie al collegamento stabilito, il truffatore avrebbe avuto accesso a immagini intime delle sue vittime, che utilizza per ricattare.

Secondo la FTC, le persone che utilizzano siti di incontri LGBT sarebbero bersagli particolarmente vulnerabili, in quanto alcune di loro non vogliono che venga rivelata la loro identità sessuale. Per evitare di essere ingannati, è fondamentale verificare che la persona con cui si parla utilizzi foto reali sul proprio account. Questo può essere fatto effettuando una ricerca di immagini inversa.