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Si è tenuto stamattina davanti la Prefettura di Agrigento, un sit-in di protesta, organizzato dalle sigle sindacali Cgil, Cia e Spi, per chiedere una soluzione definitiva e risolutiva per risolvere le problematiche degli invalidi civili. Secondo le stime dei sindacati, le pratiche avrebbero un arretrato di quattro anni, per un totale di 26.000 persone in attesa di una risposta dall’Inps. < Non si può più tollerare questa situazione – ha dichiarato il segretario della Cgil pensionati, Piero Mangione – ci sono malati con patologie terminali, ai quali è stata sospesa la pensione, ed oggi a distanza di mesi, si trovano in attesa degli accertamenti. Stiamo valutando la sussistenza del reato di abuso di ufficio e daremo eventualmente mandato ai nostri legali >. Le responsabilità secondo i sindacati, sono sia dell’Inps, che comunque per le proprie competenze deve garantire il servizio, ma soprattutto dei nostri rappresentanti politici. I segretari delle sigle sindacali hanno incontrato un delegato del Prefetto di Agrigento, spiegando le ragioni della manifestazione e le loro preoccupazioni accumulate dall’eccessivo ritardo nel risolvere una questione che riguarda migliaia di famiglie. Al rappresentante della prefettura i rappresentanti sindacali hanno chiesto di poter comunicare i contenuti della protesta ai vertici ministeriali e direzionali, nonché la convocazione dei direttori provinciali dell’Inps e dell’Asp per superare i problemi degli invalidi e delle loro famiglie. Il segretario provinciale della Cgil, Mariella Lo Bello, ha annunciato che verrà costituita una task force per cercare di risolvere il grave disservizio. Da parte sua l’Inps ha fatto sapere che tra pochi giorni sarà finalmente sbloccata la situazione.