Un caos senza fine, dallo scorso anno la situazione dell’Akragas continua ad essere appesa ad un filo. Promesse, discorsi, abbracci e strette di mano si sono rivelate finora inutili, perchè a mancare è la materia prima: i soldi. Amaro il dopo partita contro il Castellammare. Nel corso di una conferenza stampa il presidente della gloriosa società agrigentina, Francesco Maraventano ha rassegnato le dimissioni dalla carica, la stessa cosa successe circa un mese fa, poi il ripensamento e il ritorno. Questa volta, però sembra diverso, Maraventano ha fatto intendere, che le dimissioni sono irrevocabili. La decisione del giovane primo tifoso dell’Akragas è arrivata dopo l’abbandono dello sponsor Pelonero, che ha deciso, che da oggi non scucirà più un solo euro per la squadra della città dei templi. Ma la bufera sembra solo agli inizi. L’ Akragas rischia seriamente una penalizzazione, se entro venerdì non verserà 5.000 euro alla Lega Sicula, per pendenze legate al settore giovanile e ad alcune multe che hanno colpito in questi mesi la società. Una cifra, che oggi appare, considerevole. Se entro venerdì non sarà saldato il debito con la Lega, domenica prossima l’Akragas potrebbe anche non giocare contro il Villabate, o al massimo scendere in campo con i giovani. La squadra per il momento è affidata al vice presidente Maurizio Capraro e al direttore sportivo Antonio Martello, che hanno lanciato un appello ai rappresentanti delle istituzioni e agli imprenditori, affinchè possa arrivare un sostegno economico. In questo caso lo sponsor Pelonero, potrebbe anche ripensarci e ritornare a sborsare quattrini. I due dirigenti si sono rivolti pure alla cittadinanza e ai tifosi, per un loro coinvolgimento attraverso una sottoscrizione per portare l’Akragas fuori dalle sabbie mobili