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Sulla situaizone esplosiva di Lampedusa interviene l’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, che domani incontrera’ la comunita’ ecclesiale dell’isola, < chiedo con forza la salvaguardia della dignita’ di ciascuno, cittadini e migranti, il rispetto dei diritti per le popolazioni di Lampedusa e Linosa, che soffrono a causa della carenza cronica di sanita’, trasporti e istruzione. In queste ed in tante altre circostanze – aggiunge – e’ emerso lo spirito che anima questa terra, la cui capacita’ di accoglienza e di solidarieta’ non e’ stata intaccata dalla durezza delle condizioni di vita conosciute soprattutto nel passato ed e’ messa a dura prova dagli sbarchi degli ultimi mesi. Mentre esprimo forte vicinanza ai Lampedusani auspico che le autorita’ preposte trovino soluzioni concrete che tutelino, insieme, i diritti umani fondamentali degli immigrati e gli interessi dei lampedusani. Quanto al progetto di realizzare una tendopoli a Lampedusa, se come cristiani non possiamo venire meno al Vangelo – prosegue monsignor Montenegro – riteniamo tuttavia che la sua collocazione nei terreni adiacenti alla ‘Casa della Fraternita” parrocchiale o altrove, e’ solo una precaria risposta per offrire un tetto in attesa di un trasferimento dei profughi, che deve essere prontamente superata da un efficace programma di accoglienza e la creazione di centri spalmati sul territorio italiano – conclude -, in modo da non gravare solo sull’isola che rischia di trasformarsi in una polveriera >.