Un saluto, l’ultimo, semplice e commosso. Diretto e spontaneo, come i tanti agrigentini che hanno affollato la chiesa San Pio X del Villaggio Peruzzo, per dare l’ultimo saluto a Totò Tornatore. Molti i cittadini confusi tra giornalisti della carta stampata, dei siti internet e della tv, e diverse figure del mondo della politica, della società civile e rappresentanti delle forze dell’ordine, che tanto hanno apprezzato il lavoro di Tornatore. Don Carmelo Petrone, il parroco che ha celebrato la Santa Messa, nell’omelia, ha tratteggiato il carattere di Totò, “la sua determinazione a entrare nelle cose, l’umiltà, la sua tenerezza di uomo, che ha fatto della sua professione, il modo per raccontare la vita. Salvatore Tornatore ha vinto la sua battaglia perché ci ha lasciato il suo grande esempio di professionalita, correttezza, coraggio e dignità”. Quasi alla fine della celebrazione delle esequie, il giornalista Francesco Di Mare, ha voluto ricordare la figura del fotoreporter e gli anni trascorsi insieme alla redazione del giornale La Sicilia. Tra la folla, che ha salutato l’uscita del feretro con un lungo applauso, il sindaco Marco Zambuto, il presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi, il comandante della polizia municipale, Cosimo Antonica, il maggiore dei carabinieri Salvo Leotta e il tenente Roberto Di Nunzio, e poi agenti della Polizia municipale, uomini della Protezione civile, appartenenti alle tre forze dell’ordine e dei vigili del fuoco, tantissimi colleghi, amici e semplici conoscenti.