fbpx

La posizione del governo sul rientro in presenza dei ragazzi delle secondarie di secondo grado non cambia: a scuola dal 7 gennaio per metà degli studenti. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa di fine anno ha ribadito che sarà “un ritorno in classe dal 7 gennaio delle scuole secondarie di secondo grado con una didattica in presenza di almeno al 50%, ma nel segno della flessibilità”. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha emanato l’ordinanza (pubblicata in Gazzetta ufficiale) che stabilisce che alle superiori per ragioni sanitarie dal 7 al 15 gennaio la presenza sarà al 50%, per passare solo dopo al 75%. Se dal governo non sembrano esserci dubbi sulla ripartenza in sicurezza, non è lo stesso per i sindacati. A prendere piede nelle ultime ore è la richiesta unanime da parte dei sindacati di una corsia preferenziale da assicurare al personale della scuola per poter accedere ai vaccini anti-Covid. Anche in provincia di Agrigento , nei giorni scorsi, è stato approvato il piano operativo per la ripresa dell’attività didattica in presenza, messo a punto dal tavolo di coordinamento provinciale scuola trasporti, istituito dal Prefetto Maria Rita Cocciufale. Il piano prevede la suddivisione del territorio in aree: la mobilità scolastica provinciale è stata organizzata in maniera tale da raggruppare – ai fini di una più efficiente gestione delle linee di trasporto – gli istituti scolastici ubicati in ambiti territoriali contigui. A seguito di numerosi confronti tra tutti i soggetti coinvolti, è stata condivisa la proposta organizzativa che prevede due fasce orarie di ingresso (alle ore 8:00 ed alle ore 9:00) e di uscita (alle ore 13:00 ed alle ore 14:00), con la previsione di servizi di trasporto svolti sia mediante l’incremento delle corse (per un totale di 100 corse supplementari) sia mediante 22 bus aggiuntivi (nel rispetto del limite del 50% della capienza dei mezzi). Le aziende di trasporto potenzieranno inoltre i servizi di controlli mirati nei pressi dei punti di partenza e delle fermate dove è prevista una maggiore concentrazione di studenti.