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Dopo la firma del ministro della Salute , Roberto Speranza , è arrivata anche quella del presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci: da domani, primo febbraio, la Sicilia da oggi è in zona arancione. L’ordinanza sarà in vigore fino al 15 febbraio prossimo. Ma cosa cambia? Cosa si può e cosa non si può fare? Intanto, rimane il coprifuoco dalle 22 alle 5. Non è consentito spostarsi fuori dal comune di residenza, tranne che per motivi di lavoro, urgenza o salute. Dai Comuni fino a 5.000 abitanti, spostamenti consentiti anche entro i 30 chilometri dai confini con divieto di andare nei capoluoghi di Provincia. E’ possibile spostarsi in altri Comuni per lavoro, salute o necessità o per servizi non presenti nel proprio. E’ consentita la circolazione libera nel proprio comune e si può anche far visita a parenti ed amici, una sola volta al giorno, sempre nello stesso comune, al massimo in due persone una sola volta al giorno (non rientrano nel calcolo minori di 14 anni e disabili). Dopo la visita, si può tornare a casa perché il rientro verso il proprio domicilio, abitazione, residenza è sempre consentito. Riaprono i negozi e i centri commerciali , quest’ultimi sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperti all’interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie, vivai. Per quanto riguarda la ristorazione sempre vietate le consumazioni all’interno di bar e ristoranti e nelle immediate adiacenze. Dalle 5 alle 18 permesso l’asporto di cibi e bevande da tutti i locali, dalle 18 alle 22 solo dai locali con cucina. Consegna a domicilio senza limiti di orario. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5. Sport, attività fisicia, passeggiate: in zona arancione è consentito svolgere attività sportiva solo all’interno del proprio comune. Con le seguenti regole: da soli, all’aperto e vicino casa. Si può uscire dal proprio comune (ma si deve rimanere all’interno della propria regione) per fare attività fisica solo qualora non sia possibile farle nel proprio comune. Per esempio, se il comune di residenza non ha un campo da padel posso andare in un comune limitrofo che ce l’ha. Rimangono chiuse palestre e piscine. Restano chiusi musei, mostre teatri, cinema, palestre e piscine. Aperti centri estetici e parrucchieri. Alle superiori di secondo grado , didattica in presenza dall’8 febbraio alternata per minimo il 50 per cento e fino al 75 per cento degli alunni. Università aperte o chiuse su autonoma decisione dei rettori, in base all’andamento dell’epidemia. Da domani lezioni in presenza alle materne, primaria e secondarie di primo grado. Chi non rispetta i divieti introdotti può essere multato: la sanzione va da 400 a 1.000 euro, ma è ridotta se si paga entro cinque giorni. Le verifiche delle forze dell’ordine possono essere svolte anche dopo il controllo sul posto. In caso di spostamento considerato fuori norma, le forze dell’ordine possono disporre il rientro al luogo di partenza di chi non ha rispettato le regole. In caso di contestazione della multa, si può fare ricorso al prefetto.