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La Sicilia è tra le 16 regioni a rischio basso. Mentre il nuovo decreto aperture varato dal governo Draghi ridefinisce il calendario anticipando alcune attività, continua a migliorare la situazione generale. L’epidemia frena da settimane, finalmente, e tutti gli indicatori fotografano una netta ritirata del virus. Anche se non è ancora il momento di dirsi fuori pericolo, la bella stagione, associata alle misure di contenimento dei mesi scorsi e soprattutto alla campagna vaccinale che procede sostenuta, stanno dando i frutti. L’indice di positività in Italia scende a 1,69%, 262.862 i tamponi eseguiti. Si sono registrati altri 201 morti, che portano il totale a 124.497. Venerdì in occasione della consueta definizione dei colori con relative ordinanze del ministro della Salute Speranza, non dovrebbero esserci sorprese e l’Italia dovrebbe restare tutta gialla. In zona gialla scattano già da oggi le nuove regole sul coprifuoco, che slitta di un’ora fino al 6 giugno: e dunque, fino ad allora bisognerà fare rientro a casa entro le 23. Intanto, secondo quanto stabilito nel nuovo decreto Aperture, vengono introdotti nuovi criteri per il cambio colore delle Regioni. Per il passaggio in zona bianca, in zona gialla, in zona arancione e in zona rossa spariscono il tanto contestato indice Rt ma anche i dati relativi al rischio e agli scenari. Priorità invece all’incidenza dei casi settimanali su 100mila abitanti e alla pressione sugli ospedali.