Weekend senza mascherina all’aperto e via alle danze con la riapertura delle discoteche dopo un anno e mezzo. Sono le nuove tappe della marcia verso il graduale allentamento delle restrizioni favorito dalla discesa dei contagi e del calo della pressione sugli ospedali. E dopo quasi un mese in zona arancione, la Sicilia torna in giallo a partire da lunedì prossimo, 14 febbraio. Ma le criticità restano, e a dirlo è lo stesso report che ieri ha sancito il cambio di colore per la regione, ossia il monitoraggio Covid del venerdì elaborato dalla Cabina di regia nazionale. Se da una parte gli esperti, per la terza settimana consecutiva, registrano nelle terapie intensive dell’Isola un tasso di saturazione ben al di sotto della soglia critica dell’arancione – 13,7% contro il tetto del 20% – dall’altra, nella valutazione complessiva dell’emergenza che considera tutti i parametri dell’impatto del virus, giudicano «alto» il livello di rischio del territorio, mentre il resto d’Italia viene classificato a rischio «basso» o tutt’al più moderato. Tra zona gialla e arancione le uniche differenze riguardano le persone vaccinate e non. Le persone senza Green Pass o con Green Pass “base” possono spostarsi verso un altro comune o un’altra regione (o provincia autonoma) “solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune”, con la stessa autocertificazione che era stata introdotta durante l’emergenza. Non sono invece sottoposte a restrizioni le persone in possesso di Green Pass “rafforzato”, quello che si ottiene nei 6 mesi dopo il completamento del ciclo vaccinale o dopo il richiamo.