La Sicilia, diversamente a quanto si ipotizzava ieri, resterà in zona arancione. Sono 7.057 i nuovi casi covid contenuti nel report del ministero della salute del 4 febbraio su 43mila 692 tamponi, giovedì erano 6.452. Il tasso di positività rimane al 16%. 44 i morti (da attribuire secondo la Regione ai giorni tra il 26 gennaio e il 3 febbraio), circa 2.600 i guariti. Nelle terapie intensive il numero dei pazienti scende: da 140 a 133. Un quadro complessivo che non ha consentito all’isola di passare al giallo. 450 i nuovi casi di positività in provincia di Agrigento emersi nel report del ministero. La curva dei contagi sembra che inizi a scendere ma non è ancora l’ora di abbassare la guardia. Un nuovo invito alla prudenza arriva dal direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, e dal presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. Quest’ultimo ha chiarito: con Omicron è possibile reinfettarsi. “C’è una tendenza, anche se ancora lieve, alla decongestione delle strutture sanitarie – ha esordito Rezza -. I dati epidemiologici ci mostrano una situazione che sembrerebbe disegnare una fase nuova dell’epidemia, ma siccome i numeri sono ancora molto elevati è bene continuare a mantenere comportamenti prudenti e completare il ciclo vaccinale con la dose di richiamo”.

 

(Giuseppe Milano)