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Tre corpi senza vita sono stati recuperati nella tarda mattinata di oggi dai militari della Guardia costiera. Erano sotto il barcone rimasto incagliato all’alba di ieri, sugli scogli a ridosso di Lampedusa. Nel naufragio sono stati salvati 528 profughi, tra cui diverse donne, 24 delle quali incinte, e decine di bambini. La carretta del mare si è incagliata sugli scogli a ridosso della costa lampedusana. In tanti si sono gettati in acqua nel tentativo di non restare intrappolati. I soccorsi sono scattati immediatamente, sia da mare, che da terra. E’ stata formata una catena umana, composta da uomini delle forze dell’ordine, soccorritori e volontari, che ha permesso di salvare quasi tutti i profughi. Dal molo a seguire le operazioni di salvataggio circa 800 migranti giunti poco prima su un’altra imbarcazione. Sono stati loro a raccontare di avere assistito al naufragio di un altro barcone con 600 migranti a bordo, avvenuto due giorni fa davanti alle coste libiche. Intanto entro domani mattina Lampedusa sarà ancora una volta svuotata. Stamattina è arrivata al porto di Cala Pisana la nave traghetto Excelsior per trasferire circa un migliaio di profughi, in strutture per richiedenti asilo, sparse per la Penisola. Ieri sera dall’isola più grande delle Pelagie, è salpata la nave Flaminia con a bordo 1.300 profughi. Il traghetto raggiungerà i porti di Livorno, Cagliari e Napoli. A Lampedusa si trovano ancora 80 tunisini, che nei prossimi giorni dovrebbero essere rimpatriati.