“Abbiamo lottato, non ci siamo fermati di fronte a difficoltà enormi e abbiamo fatto delle richieste ben precise che sono state accolte in toto dal Governo a dimostrazione che erano tutt’altro che peregrine, dai provvedimenti per sgombrare l’isola, che tempo fa avevamo suggerito, alle misure compensative, siano esse quelle fiscali, siano quelle per il turismo, fino alle infrastrutture, persino il campo da golf e il casinò, da tempo nostro obiettivo dichiarato. Tutti interventi che rispondono alla logica della destagionalizzazione del movimento turistico dell’isola in maniera che si possa accogliere visitatori 12 mesi all’anno, considerato che siamo sotto il parallelo di Tunisi e godiamo di un clima eccellente”. Ad affermarlo è il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, che aggiunge: “Siamo grati a tutti coloro che si stanno impegnando in modo consistente e che hanno preso a cuore le sorti di un’isola martoriata ma che ha dimostrato un cuore tanto grande, quanto piccola è il suo territorio comunale. Lavoreremo come amministrazione affinchè la fase due, quella della ricostruzione, possa avviarsi velocemente e realizzarsi compiutamente. Sappiamo perfettamente che alcuni interventi hanno bisogno di tempi più lunghi ma sappiamo anche che, come diceva Kennedy, ogni lungo cammino comincia da piccoli passi”.