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Resta difficile la situazione a Lampedusa, con più di 5500 immigrati, ammassati tra il centro di accoglienza e la stazione marittima. L’isola scoppia. Il numero dei migranti ha superato quello dei residenti. Per affrontare l’emergenza il governo assicura provvedimenti immediati, e una lista di strutture per l’accoglienza. Stamattina al termine dell’incontro con il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, i rappresentanti delle regioni, province e comuni hanno accolto l’invito del capo del Viminale di accogliere fino a 50mila migranti, spalmati per regioni. Il piano sarà messo a punto nei prossimi giorni. Nella distribuzione dei migranti si terrà conto del numero di abitanti per ciascuna regione. Decisioni che non frenano il flusso dei clandestini verso Lampedusa. La notte scorsa sulla più grande delle Pelagie, sono approdati 127 magrebini Viaggiavano a bordo di due carrette del mare soccorse dalla Guardia di finanza. Un’altra imbarcazione con 164 persone e’ arrivata stamani, scortata in porto da una motovedetta della Guardia costiera. Attualmente al Centro di Accoglienza, ci sono 2000 immigrati. 200 tra minori e le donne sono ospitati nei locali dell’Area Marina Protetta. Tutti gli altri, circa 3.000, si trovano nella zona del porto. Dormono a terra, senza coperte e servizi igienici, con gravissimi rischi per la salute. Gli arrivi non si fermano, ma a rilento sono ripresi i trasferimenti, al termine di questa giornata avranno lasciato l’isola 550 immigrati. In attesa dell’arrivo della nave militare “San Marco”, che dovrebbe evacuare centinaia di profughi.