Lampedusa, bloccato trasferimento tunisini

Alle Pelagie i tunisini continuano ad arrivare.
Poco prima delle 23 di ieri sera a Lampedusa è arrivato un barcone con a bordo
55 migranti nordafricani, tra cui due donne, una delle quali in stato di
gravidanza.
Subito dopo altro 37 tunisini, fra cui 5 minori, sono stati rintracciati dai
carabinieri mentre si aggiravano per le vie dell’isola di Linosa. Nessuna
imbarcazione però è stata trovata lungo la costa. I migranti sono stati
accompagnati al centro polivalente, assieme ad altri 36 tunisni sbarcati nei
giorni scorsi. Tutti sono in attesa di essere trasferiti a Lampedusa.
Per i tunisini come noto è previsto il rimpatrio. Ma in queste ore continuano
a registrarsi problemi.
Malgrado la Prefettura di Agrigento rassicura circa il proseguimento dei
rimpatri coatti nei loro confronti gli intoppi burocratici non mancano. Altri
110 tunisini imbarcati ieri sulla nave “Audacia” della Grimaldi per essere
trasferiti a Palermo, come era avvenuto il giorno prima con la “Moby Fantasy”,
dopo qualche ora sono stati invitati a scendere nuovamente. I migranti
inizialmente hanno protestato, visto che nessuno di loro voleva tornare al
centro d’accoglienza. Ad evitare tafferugli e disordini un cordone di agenti
delle forze dell’ordine, schierati sul molo di Cala Pisana in tenuta anti
sommossa.
Secondo la Prefettura di Agrigento il trasferimento sarebbe stato rinviato a
causa di “problemi tecnici della nave”. Secondo la questura, invece, la
destinazione finale dei migranti – una località italiana che non è stata resa
nota – si sarebbe resa “indisponibile”.         Nel Centro di prima accoglienza di
Lampedusa sono ospitati in questo momento quasi 1000 migranti, quasi tutti di
nazionalità tunisina.