Non ci sarebbero più speranze di ritrovare vivo qualcuno dei circa 150 migranti, caduti in mare, la scorsa notte, mentre venivano soccorsi da alcune motovedette della Guardia costiera a circa 39 miglia da Lampedusa. Sul barcone diretto a Lampedusa, viaggiavano circa 200 profughi. Solo una quarantina le persone recuperate e tratte in salvo. Questa mattina un elicottero della capitaneria di porto ha avvistato una ventina di corpi in balia delle onde. Tra i dispersi diverse donne e bambini. Nella zona c’è burrasca e le condizioni del mare sono proibitive. Nelle ricerche sono impegnate tre motovedette, un aereo e un elicottero della guardia costiera e un aereo maltese, oltre a un motopesca di Mazara del Vallo. I naufraghi intorno a mezzogiorno sono arrivati a Lampedusa. Alcuni di loro in stato di ipotermia, sono stati subito avvolti nelle coperte termiche e portarti al poliambulatorio dell’isola. Secondo la guardia costiera italiana, il barcone era lungo 13 metri ed era partito due giorni fa dalla Libia. La nuova tragedia del mare è avvenuta nel tratto di mare tra Malta e Lampedusa, una rotta battuta dalle imbarcazioni provenienti dalle coste libiche, rispetto a quella seguita dai barconi che arrivano dalle coste tunisine. Intanto pur con il mare in tempesta proseguono gli sbarchi a Lampedusa. Circa 400 gli immigrati approdati tra stanotte e stamattina sull’isola. Tra loro ci sono anche 18 donne e 5 bambini. Sul fronte dei trasferimenti, ieri con alcuni ponti aerei e una nave, 400 profughi hanno lasciato Lampedusa, dove al momento ci sono circa 1500 migranti. Durante la notte uno sbarco si è registrato pure a Licata. Un barcone con a bordo 200 nordafricani è arrivato nel porto della città agrigentina. Tra loro anche alcune donne e una bambina che è stata immediatamente soccorsa.