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Ha lasciato Lampedusa la nave Flaminia della Tirrenia, che nella notte ha imbarcato circa mille tunisini. La nave per tutta la giornata di ieri aveva provato senza fortuna ad attraccare, la manovra è riuscita solo in tarda serata e i migranti sono stati trasferiti a gruppi al molo di Cala Pisana, dove sono saliti a bordo. L’operazione è durata diverse ore, poi la “Flaminia” è salpata verso Catania. Sull’isola restano solo 72 migranti. Si trovano nel centro di accoglienza e dovrebbero essere rimpatriati nei prossimi giorni. Proprio per la prospettiva di essere rimpatriati, un gruppo di tunisini ha dato vita ad alcuni tafferugli. Ad innescare la miccia la notizia dell’aereo decollato per la Tunisia con a bordo una trentina di migrati. Nel timore di essere rimpatriati anche loro, i 72, arrivati mercoledì scorso hanno protestato. Solo a tarda notte le forze dell’ordine hanno riportato la calma. I 72 sono arrivati a Lampedusa dopo la firma dell’accordo tra il ministro dell’Interno Roberto Maroni e le autorità di Tunisi. Una trentina é stata rimpatriata ieri, e gli ultimi rimasti sull’isola, lo saranno nei prossimi giorni. Nessun sbarco si è registrato negli ultimi due giorni. L’ultimo è avvenuto la notte di mercoledì, quando sono arrivati 104 migranti su un barcone soccorso dalla Guardia Costiera. Nel frattempo, ancora senza esito le ricerche dei dispersi del naufragio di martedì notte, a 39 miglia a sud di Lampedusa. Sarebbero almeno 250 le persone disperse. I corpi sono quasi sicuramente sul fondo del mare. Domani sull’isola è atteso il ritorno del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a distanza di una settimana troverà l’isola senza migranti.