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Lavori in ritardo sulla Agrigento-Palermo e sulla Caltanissetta-Agrigento, la Regione pensa alla rescissione del contratto. A Palermo si è tenuta, nella sede dell’Assessorato alle Infrastrutture, la riunione dedicata allo stato di avanzamento dei lavori sulle sue statali. Presenti l’assessore Marco Falcone, i rappresentanti del Provveditorato Interregionale delle Opere pubblici, i dirigenti di Anas, il presidente delle società di progetto “Empedocle 2” e “Bolognetta” e rappresentanti di Cmc e del Comitato dei creditori.
Un incontro che, alla fien, nonsi è rilevato risolutivo. I ritardi accumulati hanno spinto la Regione siciliana a chiedere alla società Cmc un Piano industriale che faccia comprendere quali sono i reali margini di rilancio delle due opere, come si intende far ripartire i lavori, con quali imprese, e in quanto tempo tali lavori verranno realizzati e con quali modalità. “Il presidente Gatti – ha spiegato l’assessore Falcone –ha comunicato di aver ottenuto dalla Banca popolare di Milano la dilazione della cessione dei crediti che l’istituto reclama da Cmc. Questo consentirà al Comitato dei creditori di poter essere pagato direttamente da Anas. Sbloccando tali liquidazioni, a breve potrà essere completata la posa dei guard rail sul primo tratto della Cl-Ag, da Canicattì fino a Caltanissetta sud, così da poter aprire al traffico questa porzione di strada in tempi brevi”.“Inoltre – prosegue l’assessore Falcone – abbiamo presto atto dell’avvenuta rimozione del
semaforo di Vicari sulla Ag-Pa, e dell’eliminazione della deviazione di Villafrati. Le imprese, si sono impegnate a eliminare il semaforo sul viadotto Frattina, mentre a stretto giro saranno completati gli interventi su un altro mezzo chilometro di strada in corrispondenza dell’ingresso di Bolognetta”. La società Cmc, dal canto suo, ha posto come condizioni essenziali l’approvazione di una variante al progetto non inferiore a 50 milioni di euro e lo stralcio delle penali per i ritardi nell’opera accumulati finora. Come rimarcato dall’azienda, inoltre, a luglio era stato raggiunto un accordo per l’erogazione da parte di Anas di 52 milioni in varie tranche. Il pagamento della somma, secondo quanto spiegato, necessita di una fase di perfezionamento cui dovrebbe seguire la dinamica ripresa del processo produttivo. “Solo se nei prossimi giorni ci verrà sottoposto un Piano industriale convincente, dettagliato e sostenibile si potrà andare avanti con l’attuale assetto. Diversamente, nostro malgrado, – ha concluso Falcone – dovremo prendere atto che bisognerà mettere un punto e ripartire daccapo. La Cmc abbia un sussulto d’orgoglio, nel rispetto del popolo siciliano che ha diritto a godere di infrastrutture moderne ed efficienti in tempi celeri”.