Potrebbe sbloccarsi presto la vicenda dei rifiuti, che sta causando una vera emergenza nei 19 comuni consorziati con Gesa. Il liquidatore di Gesa Teresa Restivo, con l’aiuto di alcuni sindaci tra cui quello del capoluogo Marco Zambuto, è riuscita a recuperare la somma di quattro milioni di euro con la quale ha promesso il pagamento di due mensilità entro la prossima settimana e del 50 per cento della terza mensilità nel corso di quella successiva. Con l’avallo degli organismi della Regione siciliana, ci si è resi conto che era possibile accordare una proroga ad Aipa, che sta ancora curando il servizio di riscossione per il 2010. Ora, alla luce, della proroga, diversi comuni stanno facendo marcia indietro. Pagando gli stipendi di gennaio e di febbraio entro otto giorni i netturbini dovrebbero ritornare a raccogliere le montagne di spazzatura, che da giorni invadano le strade dei 19 comuni di Gesa. Il sindaco di Agrigento Zambuto era anche arrivato a chiedere, ai presidenti del Consiglio dei ministri e della Regione, l’intervento dell’esercito per rimuovere i rifiuti dalle strade.