I carabinieri della compagnia di Licata unitamente ai poliziotti del Commissariato di Polizia, hanno arrestato in flagranza di reato due fratelli agricoltori: Angelo Amato, 29 anni, di Gela, residente a Licata, e Vincenzo Amato, 25 anni, di Licata, poiché resisi responsabili di concorso in tentato omicidio e detenzione illegale di armi e munizioni. Gli investigatori hanno accertato che i fratelli Amato intorno alle 8 del mattino di sabato si erano recati in contrada “Stretto”, dove, una volta giunti, avevano esploso 4 colpi di fucile, calibro 12all’indirizzo di Calogero Truisi, 41 anni, di Licata, imprenditore agricolo, e Angelo Truisi, 21 anni,di Licata agricoltore, i quali sono riusciti a sottrarsi all’azione di fuoco dei fratelli Amato, riparandosi dietro un caminoncino di loro proprietà, colpito dai colpi di arma da fuoco nella parte laterale. Il movente della sparatoria é da ricercarsi verosimilmente in futili motivi connessi a dissidi di vicinato per la coltivazione di terreni confinati. Nel corso di successiva perquisizione domiciliare, carabinieri e poliziotti hanno rinvenuto presso l’abitazione degli Amato una pistola marca “Walter” modello PPK, di fabbricazione tedesca, calibro 7,65, con matricola abrasa, in buono stato di manutenzione e apparentemente funzionante e 66 proiettili dello stasseo calibro, e un silenziatore, il tutto illegalmente detenuto e sottoposto a sequestro. Gi arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati rinchiusi nel carcere di Agrigento.