I carabinieri di Licata hanno trasmesso alla Procura della Repubblica di Agrigento un voluminoso fascicolo a conclusione delle indagini su un presunto caso di turbativa d’asta che si sarebbe verificato durante l’espletamento di una gara d’appalto bandita dal Comune. Il caso si verificò nel settembre 2009 quando l’architetto Fabrizio Lo Porto, capo dipartimento ai Lavori pubblici, presidente della commissione per l’aggiudicazione della gara d’appalto per il completamento dei lavori del cavalcavia nella zona di Fondachello, ricevette da un uomo politico locale un pizzino di carta con scritto il nome di una ditta “amica” alla quale doveva essere aggiudicato l’appalto pubblico. Lo Porto appena chiuso il verbale di aggiudicazione della gara si recò dai carabinieri e denunciò quanto era avvenuto.