“Il problema dei crolli è nel sottosuolo”. Così ha esordito Lillo Miccichè, coordinatore provinciale di Sinistra ecologica e libertà, nel corso della conferenza stampa, che si è tenuta vicino alle macerie del palazzo Lo Jacono Maraventano. Miccichè, che da sempre si è battuto per il centro storico di Agrigento ha ricordato, quando nel febbraio del 2008, lanciò il grido d’allarme sul possibile crollo dell’antico palazzo barocco. < Avevo presentato un dossier e una lettera – ha dichiarato Miccichè – ma nessuno mi ha ascoltato. Oggi commemoriamo la morte di un edificio storico speravo con le mie denunce sarebbero servite a qual cosa, purtroppo non è stato così. Bisognava considerare la situazione di stabilità del sottosuolo. La causa del crollo dell’edificio sta proprio sotto i nostri piedi. Le classe dirigente di Agrigento negli anni non ha capito come era necessario gestire la situazione. E’ anche giusto però riconoscere che i Comuni da soli possono fare poco, anche se a loro spetta creare dei progetti per la riqualificazione. E’ necessaria una sinergia tra il Governo nazionale e gli enti locali. Nella stessa situaizone del palazzo Lo Jacono c’è il Seminario, la Cattedrale, palazzo Gioieni, palazzo Belmonte >.

Foto del palazzo Lo Jacono prima del crollo di Lillo Miccichè: