Tra poche ore inizia il pomeriggio agrigentino del presidente della regione.
Raffaele Lombado incontrerà prima Eugenio D’Orsi, al quale esprimerà la sua solidarietà dopo l’attentato intimidatorio, e subito dopo sarà al comune di Agrigento quando consegnerà nelle mani del sindaco Marco Zambuto il decreto di finanziamento relativo al rifacimento della rete idrica cittadina e anche per discutere su nuovi progetti come quello del centro storico agrigentino.
Quella di Lombardo sarà una vera e propria visita politica: una sorta di prova di forza tra lui e il Pdl di Alfano e dei berlusconiani.
Zambuto infatti, in merito alla rete idrica, ha più volte sottolineato l’assenza di risposte del governo nazionale e del guardasigilli agrigentino.
Incontri che arrivano in uno dei periodi più caldi della politica provinciale e comunale che vede impegnati D’Orsi e Zambuto nella nomina delle rispettive giunte.
Amministrazioni che quasi certamente seguiranno la strada intrapresa da Raffaele Lombardo con la sperimentazione del cosiddetto cartello regionale composto da Mpa, Udc, Futuro e Libertà e Partito democratico.
E proprio la prossima settimana dovrebbe essere quella decisiva per le sorti delle due amministrazioni. Al comune è ormai certa l’uscita dell’assessore Giuseppe Putrone designato da Angelino Alfano, ma non sono esclusi altri colpi di scena.
Sia alla provincia che al comune di Agrigento il cartello regionale potrebbe essere ampliato con l’ingresso dei ciminiani di Forza del Sud.
Difficile comunque fare previsioni sui nomi ma sembrerebbero inamovibili alla provincia gli assessori Castellino, salvato e Ragusa.