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Il Gup del Tribunale di Palermo, Riccardo Petrucci, ha condannato tutti i sette imputati del processo celebrato con il rito abbreviato che ha visto coinvolti diversi esponenti di spicco di Cosa Nostra accusati di estorsione aggravata ai danni della ditta Fauci Laterizi. Dieci anni di reclusione sono stati inflitti a Giuseppe Falsone, di Campobello di Licata, ex capo di Cosa Nostra agrigentina,  ed a Salvatore Di Gangi, di Sciacca; 8 anni a Stefano Morreale, di Favara. Per i collaboratori di giustizia, Angelo Siino è stato condannato a 4 anni, Giovanni Brusca a 1 anno e 9 mesi e Maurizio Di Gati a 1 anno e 6 mesi. Due anni e 4 mesi sono stati inflitti a all’imprenditore Salvatore Fauci, perché ritenuto responsabile di false informazioni ai magistrati con l’aggravante dell’aver agevolato Cosa nostra. Infine, il Gup ha disposto il rinvio a giudizio per Stefano Valenti, 47 anni, di Favara, che ha scelto di essere giudicato con il rito ordinario. Il processo nei suoi confronti comincerà il 27 febbraio prossimo.