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“La gestione del fenomeno migratorio è competenza dello Stato, non delle Regioni”. Con questa considerazione il Governo nazionale ha impugnato l’ordinanza del presidente della Sicilia Nello Musumeci che prevedeva la chiusura degli hotspot e dei centri di accoglienza per migranti presenti sull’isola. Ma il presidente Musumeci difende il suo proveddimento. “ll governo centrale vuole riaffermare la sua competenza sui migranti. Mi verrebbe da dire: bene, la eserciti pure e intervenga come non ha fatto in questi mesi – dice il governatore – La Sicilia difenderà la propria decisione davanti al giudice amministrativo. Ma nessuno pensi che un ricorso possa fermare la nostra doverosa azione di tutela sanitaria. Compete a noi e non ad altri. E su questa strada proseguiremo”.Nel ricorso presentato dalla Presidenza del Consiglio, nelle persone del premier Giuseppe Conte e del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, si sottolinea che il provvedimento della Regione Sicilia che dispone la chiusura dei centri «interferisce gravemente sulla gestione del fenomeno migratorio che è materia di stretta ed esclusiva competenza dello Stato». Tale provvedimento, inoltre, produrrebbe «effetti a carico delle altre regioni, chiamate a farsi carico dell’ospitalità dei migranti». Cosa che peraltro «già avviene» perché, viene sottolineato, sono stati circa 4.000 gli immigrati che nel corso dell’estate sono stati trasferiti dalla Sicilia in altre regioni italiane. Tra ieri e oggi previsto l’imbarco, a Lampedusa, di circa 850 migranti sulle due navi quarantena “Aurelia” e “Azzurra”. Nel frattempo è in corso di predisposizione il bando per il noleggio di altre navi.