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A Licata, personale della Polizia di Stato ha eseguito l’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora a carico di un cinquantenne licatese.

Il provvedimento, richiesto dalla Procura della Repubblica di Agrigento a seguito di segnalazione del Commissariato di Licata, guidato da Cesare Castelli,  ed emesso  dal GIP del Tribunale di Agrigento, è scaturito dalle pericolose condotte dell’indagato che si era reso protagonista di gravi e inammissibili minacce ad agenti di Polizia. In tre distinte occasioni avrebbe minacciato ed offeso gli agenti al fine di costringerli  a non compiere “doverosi atti d’ufficio- fanno sapere dalla Questura- anche per le gravi condotte poste in essere dal predetto, profferiva pesanti minacce ed offese al personale del predetto Ufficio di Licata.”

Il GIP del Tribunale di Agrigento, accogliendo pienamente le ipotesi investigative del Commissariato di P.S. e del P.M della Procura della Repubblica di Agrigento, che lo ritiene indagato per tre diverse condotte delittuose integranti il reato di violenza o minaccia ad un pubblico ufficiale, evidenziando la gravità delle condotte, il progredire dello spessore delle minacce e la loro reiterazione ravvicinata, con rischio di ulteriore ripetizione o di commettere reati ancora più gravi nei confronti dei poliziotti, ha emesso l’odierno provvedimento cautelare del divieto di dimora nel territorio del comune di Licata, tempestivamente eseguito dal personale della Sezione Anticrimine locale Commissariato di P.S.