Gli eredi dell’ex segretario comunale del comune di Canicatti’, Italo Di Maria, dinanzi al giudice monocratico del tribunale di Agrigento, hanno chiesto allo stesso Comune 1 milione e mezzo di euro come risarcimento danni. Gli eredi, che sono la moglie e i 3 figli residenti a Sommatino, ritengono che Italo Di Maria sia morto per causa di servizio a causa dello stress psicofisico accumulato guidando la burocrazia del Comune di Canicattì in prossimità, tra l’altro, dell’azzeramento provocato dall’ operazione “Alta mafia”, il 29 marzo del 2004.