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Era stata presentata come la principale novità della 66sima edizione della Sagra, e in effetti novità è stata.
La Notte del Mandorlo ha radunato tanta gente in via Atenea di giovedì sera a differenza delle passate edizioni dove nulla era stato previsto in città.
In via Atenea in tanti hanno seguito i gruppi folk che partiti dalla Bibbirria e da piazza don Minzoni hanno attraversato le principali vie cittadine.
Poco partecipato il primo tragitto nel cuore del centro storico, gli agrigentini ero forse poco informati sull’itinerario.
E in via Atenea e dintorni organizzati anche alcuni concerti, tra questi in piazza San Francesco Lello Analfino in formazione acustica.
Una novità, la notte del mandorlo, che è stata apprezzata da molti.
Come tutte le sperimentazioni, c’è tanto ancora da migliorare soprattutto in termini di organizzazione della manifestazione.
Quasi saltato il gran finale a Piazza Ravanusella.
Rispetto a quanto previsto dal programma, infatti, sul palco è salita solo la banda di Avola e il comico Ernesto Maria Ponte, che comunque ha divertito i presenti, anche se pochi.
Dei gruppi folk che dovevano essere presenti alla chiusura, neppure l’ombra.
Troppo stanchi per la lunga sfilata per le vie del centro hanno preferito tornare in albergo.
Una novità pertanto da apprezzare ma sicuramente da migliorare.