Quella di ieri è stata una delle giornate più confuse della politica agrigentina.

Non era forse mai accaduto che un assessore si dimettesse pochi minuti dopo avere prestato giuramento.

Ed è accaduto a Gaetano Cani che ha minacciato le dimissioni rivendicando per il suo partito, l’Udc, almeno un altro assessore all’interno della nuova giunta provinciale guidata da Eugenio D’Orsi.

Da lì inizia un convulso susseguirsi di telefonate e incontri tra i vari esponenti dei partiti della coalizione di centrodestra con il presidente della provincia.

La soluzione però arriva, o almeno così sembra.

A fare un passo indietro presentando le dimissioni sarà Settimio Cantone che farà posto a un secondo rappresentate dell’Udc Salvatore Tuzzolino.

E proprio Cantone era stato al centro di numerose polemiche subito dopo la sua riconferma nella giunta D’Orsi.

Fino a poco tempo fa fedelissimo del Ministro Angelino Alfano ieri, al momento della conferenza stampa di presentazione della giunta, si è dichiarato autonomo del Pdl.

Ma c’era anche chi parlava della vicinanza di Cantone a Riccardo Gallo, sempre Pdl Alfano, che sarebbe però vicino al partito di Casini a pochi passi dall’ingresso ufficiale nell’Udc.

Ma né il Pdl, né i democratici di centro avrebbero fatto il suo nome per designarlo come assessore.

I motivi che hanno indotto Cantone a dimettersi sono stati spiegati dallo stesso in una nota “dopo aver constatato le confuse condizioni dell’attuale quadro politico all’interno dell’ente e dopo aver verificato la mancanza di un clima di serenità necessario per continuare il proprio impegno, rassegno al presidente D’Orsi le mie irrevocabili dimissioni”.

“Il sottoscritto – aggiunge Cantone – non intende rendersi disponibile ad alcun strisciante compromesso pur di ricoprire una carica. Non ritengo corretto – conclude – per motivi di opportunità e decenza partecipare a pasticci confezionati in altra sede che non fanno parte della propria storia personale e politica”.