I giudici della Corte d’Assise d’Appelllo di Milano hanno confermato la sentenza di condanna emessa in primo grado dal Tribunale di Busto Arsizio nei confronti di 3 agrigentini implicati nell’inchiesta legata all’omicidio, compiuto il 6 maggio del 2009 nel Varesotto, di Giuseppe Monterosso, imprenditore di Sommatino. Secondo l’accusa avrebbero fornito le armi al un gruppo criminale che avrebbe ucciso l’imprenditore nisseno. Queste le pene: 5 anni di reclusione al palmese Gaetano Ribisi, di 41 anni; 3 anni e 4 mesi a Calogero Palumbo, di 49 anni; 2 anni e 4 mes, a  Giuseppe Luparello, di 25 anni.  In primo grado era stata esclusa la matrice mafiosa.