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Sono cominciati gli interrogatori delle persone arrestate dalla Squadra Mobile di Agrigento nell’ambito dell’operazione antiusura “Easy Money”. Davanti al Gip del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, sono comparsi Alfonso e Antonio Zambito, padre e figlio, rispettivamente di 61 e 38 anni di Porto Empedocle nonché Salvatore Falzone, 41 anni di Agrigento. Alfonso Zambito non ha risposto alle domande del giudice e si è avvalso della facoltà riconosciuta per legge di non rispondere. Antonio Zambito, invece, ha risposto ammettendo di avere avuto rapporti con Roberto Melfa, ricevendo e scambiando assegni ma di non sapere nulla di usura e di non conoscere l’ex sindaco di Porto Empedocle Paolo Ferrara, vittima della presunta banda di cravattari. I due Zambito sono difesi dall’avvocato Salvatore Pennica. Quest’ultimo difende, insieme all’avvocato Enrico Quattrocchi, Salvatore Falzone che ha negato ogni addebito, anche il più lieve. Ha negato tutto e ha dichiarato pure lui di non conoscere l’ex primo cittadino di Porto Empedocle. Gli altri sei interrogatori sono in programma tra il pomeriggio di oggi e domani.