I finanzieri appartenenti al Nucleo mobile della Compagnia di Agrigento, a seguito di specifiche indagini di polizia giudiziaria, hanno  denunciato a piede libero, alla locale Procura della Repubblica, una cinquantenne agrigentina, con l’accusa di truffa continuata ai danni dell’Inps, per aver indebitamente percepito la pensione di reversibilità del defunto marito, beneficiari della quale risultavano essere, oltre alla donna, anche i figli rimasti orfani. Le Fiamme Gialle, hanno infatti scoperto che la donna, tempo dopo essere rimasta vedova, aveva contratto un nuovo matrimonio, condizione questa che fa venir meno il diritto a percepire il trattamento di reversibilità. E’ stato inoltre accertato che anche i figli risultavano indebitamente beneficiari della pensione, nonostante la normativa vigente stabilisca che ai figli spetta solo se minorenni ovvero fino all’età massima di 26 anni, qualora  studenti universitari e sempre che non prestino attività lavorativa. Dai tabulati acquisiti presso l’Inps,  i finanzieri hanno calcolato che nel periodo in esame la donna ha indebitamente percepito, a titolo di pensione, somme  per complessivi 115.000 euro.