Il tribunale di Roma ha condannato l’ospedale capitolino Fatebenefratelli al risarcimento di 180 mila euro in favore di una donna di Agrigento. R. S., rappresentata dall’avvocato Pietro Mirotta del foro agrigentino. Attraverso di un equipe medica dell’ospedale di Ribera la donna ha scoperto, dopo tre anni di malesseri, ricoveri e accertamenti sanitari a Roma, che nell’addome aveva alcuni pezzi del tubo di drenaggio, dimenticati dopo un intervento chirurgico che l’agrigentina ha subito all’ospedale romano. L’ospedale, secondo il tribunale che lo ha condannato, oltre a provocare il gravissimo danno alla paziente che è andata in setticemia, si sarebbe reso responsabile del mancato rinvenimento dei corpi estranei.