fbpx

L’assessore alla formazione professionale Nelli Scilabra è stata sentita ieri dai magistrati della Procura di Palermo che hanno aperto un’inchiesta a carico di ignoti per  far luce sulla gestione del  piano giovani, soprattutto in merito alla vicenda del  clic day. La Scilabra sentita per quasi tre ore dal procuratore Petralia ha commentato la sua audizione definendola rassicurante e confortante, dichiarando di   sentirsi sollevata e ringraziando la Procura della Repubblica di Palermo per la tempestività del suo intervento. Dichiara anche che secondo lei, la causa è da cercarsi in un sistema di potere che non vuole il cambiamento nel mondo della formazione, ma dopo le critiche del mondo politico e la difesa di Crocetta apre anche a probabili dimissione e dice: “non esiterò un istante a trarne le dovute conseguenze qualora dovessi prendere atto dell’impossibilità di operare in futuro con serenità e fiducia  per gli stessi scopi che hanno fin qui rappresentato la missione del mio impegno”. Intanto lunedì potrebbe essere sentita dalla procura anche la  dirigente alla formazione Anna Rosa  Corsello che per il 2 settembre invece sarà ascoltata in commissione Lavoro dove dovrà chiarire il suo operato che, a suo dire, difenderà producendo atti che la scagionano.  La Corsello è stata più volte bacchettata da Crocetta e ritorna a difendere l’operato della Scilabra specificando che l’assessore  non è responsabile dei servizi informatici della regione, né degli affidamenti, i dirigente invece devono limitarsi a occuparsi di gestire i servizi e non le linee programmatiche come arbitrariamente ha fatto la Corsello. Ritornando alla selezione del nuovo bando non è ancora chiaro    quando i giovani potranno concorrere per i tirocini in azienda. Il nuovo bando che è stato pubblicato dalla Corsello è stato contestato dagli assessori Scilabra e Bruno e sembra prossimo ad una nuova revoca. La decisione è rinviata alla prossima settimana dove, Crocetta specifica che metterà fine alle polemiche del clic day con scelte definitive dando regole certe agli utenti. Ma la battaglia è tutta nel mondo politico, gli assessori Scilabra e Bruno sfiduciano la Corsello, Forza Italia svela un presunto caso di clientelismo nella selezione degli esperti di facebook che da una ventina sono passati a 94 e che casualmente, gli esperti selezionati sono tutti amici su Facebook della Scilabra e del suo segretario particolare Balsamo ed è anche per questo che  martedì in commissione lavoro presenteranno una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Scilabra. Ma  oltre a  Forza Italia anche il Nuovo Centrodestra si schiera contro l’assessore. All’interno del Pd le opinioni sono diverse: Il segretario regionale  Fausto Raciti vuole fuori la Scilabra, l’assessore Bruno invece la appoggia in pieno e sfiducia la Corsello, a difendere la Scilabra anche il deputato regionale del PD Milazzo. Sicuramente a risentirne sarà il preannunciato rimpasto della giunta regionale.

2 pensiero su “Piano Giovani, pronta a dimettersi la Scilabra”

I commenti sono chiusi.