Domenica scorsa il catenaccio che chiudeva il cancello della chiesa dell’Addolorata ha sollevato un polverone di polemiche con la conseguente decisione dei portatori di proseguire la processione serale di San Calogero a spalla. Un disguido lo aveva definito la chiesa agrigentina.

Ieri, però, finita la processione giornaliera per le vie della città all’arrivo dei portatori il cancello, come da tradizione, era aperto.

Ma la sera san Calogero ha proseguito i festeggiamenti portato a spalla dai devoti come deciso in accordo con la chiesa.

A differenza di domenica scorsa, però, la statua e la vara del santo nero sono state addobbate con luci e fiori.

Intorno alle 22 l’inizio della processione lungo via Garibaldi. Tutto filato liscio, solo qualche ritardo. Ma anche questa domani gli agrigentini e i presenti hanno molto apprezzato la novità della statua portata a spalla.

A mezzanotte alla villa del sole i giochi pirotecnici che hanno deliziato per quasi mezz’ora i presenti, tutti con gli occhi rivolti al cielo.

E così con i giochi di luci e i botti termina anche quest’anno la festa di San Calò. Il santo Nero più amato dagli agrigentini ritorna al santuario e da appuntamento ai devoti e alla città al prossimo anno.

A differenza di domenica scorsa, però, la statua e la vara del santo nero sono state addobbate con luci e fiori.

Intorno alle 22 l’inizio della processione lungo via Garibaldi. Tutto filato liscio, solo qualche ritardo. Ma anche questa domani gli agrigentini e i presenti hanno molto apprezzato la novità della statua portata a spalla.

A mezzanotte alla villa del sole i giochi pirotecnici che hanno deliziato per quasi mezz’ora i presenti, tutti con gli occhi rivolti al cielo.

E così con i giochi di luci e i botti termina anche quest’anno la festa di San Calò. Il santo Nero più amato dagli agrigentini ritorna al santuario e da appuntamento ai devoti e alla città al prossimo anno.