I carabinieri della compagnia di Agrigento hanno arrestato quattro persone di Porto Empedocle, in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip del tribunale di Agrigento, Alberto Davico, su richiesta del sostituto procuratore Luca Sciarretta. In carcere sono finiti: Giacomo Verderame, 31 anni e Lorenzo Scibetta, 41 anni. Agli arresti domiciliari sono stati, invece, posti Salvatore Di Fede, 23 anni e Salvatore Tuttolomondo, 27 anni. Verderame e Tuttolomondo sono indiziati di aver commesso due rapine, nel 2009, ai danni dei supermercati “Gs” e “Fortè” a Porto Empedocle; Verderame e Scibetta avrebbero commesso un furto all’interno del punto “Snai” di Porto Empedocle. Inoltre i quattro sono accusati di spaccio di sostanze stupefacenti.  L’indagine, condotta dal Maresciallo Roberto Narbona, Comandante della stazione carabinieri di Porto Empedocle, con la collaborazione dei colleghi della Stazione di Siculiana, ha avuto inizio nel mese di ottobre del 2009 ed è stata conclusa nel mese di luglio del 2010. Le attività sono state autorizzate dalla Procura della Repubblica di Agrigento dal sostituto Sciarretta Luca e dal Procuratore Capo Di Natale Renato e dall’Aggiunto Fonzo Ignazio. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Agrigento Alberto Davico. Le indagini hanno avuto inizio subito dopo la rapina perpetrata ai danni del supermercato GS di Porto Empedocle, del 23 ottobre 2009, fruttata 430 euro, quando le indicazioni di alcune persone presenti e le immagini delle videocamere di sorveglianza hanno consentito di individuare l’autovettura (in uso a Verderame Giacomo) già avvistata, peraltro, nei pressi del Supermercato Forté, il 17 ottobre antecedente, in occasione di un’analoga rapina, 350 euro e un portafogli. La successiva attività di intercettazione ha consentito di porre in evidenza l’esistenza di un gruppo di persone particolarmente attive nel settore delle rapine, dei furti e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Tra questi, oltre al citato Verderame Giacomo, anche Scibetta Lorenzo, Di Fede Salvatore e Tuttolomondo Salvatore. L’attività di intercettazione ha dato anche modo di trarre in arresto, in flagranza, Verderame Giacomo e Falzone Antonio, il 5 gennaio 2010, mentre tentavano di svaligiare le slot machine della sala scommesse Punto Snai di piazza Italia di Porto Empedocle, apprestandosi ad asportare circa 2000 euro in monete. A tutti viene contestato l’acquisto, il trasporto, la detenzione illecita ai fini dello spaccio e la cessione a terzi di rilevanti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana; A Scibetta Lorenzo e Verderame Giacomo viene contestata la cessione di stupefacenti a varie persone per singoli importi di 300-500 euro, tra le quali anche un minore degli anni 18. A Scibetta Lorenzo, in concorso con altri (Verderame Giacomo, Falzone Antonio ed il minore Monachino Claudio) di essersi introdotti, a seguito di effrazione della porta di ingresso, all’interno della sala scommesse Punto Snai. Chiamavano la sostanza con le parole tocchi, pezzi, bianchina ed era allo studio un furto presso un internet point. Scibetta ha commesso i reati mentre si trovava sotto la misura della libertà vigilata, mentre Verderame è stato scarcerato, per fine pena il primo gennaio del 2009, per il reato di tentato omicidio. L’indagine è stata avviata su input del Comandante della Compagnia di Agrigento al fine di porre un freno al dilagante fenomeno delle rapine a Porto Empedocle, che in quel periodo aveva raggiunto livelli allarmanti, e dello spaccio di sostanze stupefacenti che vedevano Porto Empedocle come importante centro si smercio a livello provinciale.