Giovani, alcuni giovanissimi, sono i 75 tunisini, tra cui 2 donne, arrivati questa mattina al porto di Porto Empedocle. E’ il primo sbarco cosiddetto “dirottato” da Lampedusa a Porto Empedocle, su disposizione del Viminale. Il barcone era stato avvistato ieri pomeriggio da un mezzo navale della Guardia di Finanza, a 35 miglia da Lampedusa. Scortato fino al largo dell’isola più grande delle Pelagie, i nordafricani sono stati trasbordati su cinque motovedette, tra della Guardia di finanza e due della Guardia costiera. All’alba di questa mattina l’arrivo a Porto Empedocle. Sulla banchina del porto le forze dell’ordine, il personale della protezione civile e i soccorritori. I migranti scesi dai mezzi navali militari, sono stati fatti salire e bordo di un pullman e trasportati alla struttura di accoglienza di Pozzallo. Fino alla tarda serata di ieri era ancora incerto l’approdo dei 75 tunisini, se a Lampedusa oppure a Porto Empedocle, come continuava a dire il sindaco Bernardino De Rubeis. A tarda notte le rassicurazioni del Viminale. Sollevato il primo cittadino, che poco dopo ha dichiarato che a Lampedusa non arriveranno altri migranti dopo i due giorni di “fuoco”, con l’incendio che ha distrutto il centro di accoglienza di contrada Imbriacola e la guerriglia urbana scatenata dai tunisini in fuga.