“Da anni si parla di turismo e cultura a Porto Empedocle senza che si sia fatto nessun decisivo passo al riguardo – dichiara il Consigliere comunale di Porto Empedocle, Michelangelo Bruno Gallo – è arrivato il momento che l’Amministrazione comunale si faccia promotrice, presso gli assessorati regionali ai beni culturali e al turismo, oltreché con la Soprintendenza dei beni culturali di Agrigento, dell’istituzione di un tavolo tecnico per il rilancio turistico e culturale della città.

Porto Empedocle – continua Bruno Gallo – ha tanto da offrire, non solo dal punto di vista industriale (in questi giorni si è tornati a parlare di rigassificatore), ma anche e soprattutto dal punto di vista turistico-culturale.
E’ ora di trasformare queste potenzialità in fatti concreti, dotando la città degli strumenti che merita, portando e avviando progetti fermi da anni sui vari tavoli e rimasti incompiuti.
Di Andrea Camilleri si è parlato tanto, ma si è fatto ben poco, è arrivato il momento che la città si doti, sul modello di realtà esistenti in altre città, di un museo della letteratura dedicato al Maestro, museo che, anche attraverso l’utilizzo dei fondi del PNRR, possa dotarsi degli strumenti più moderni, virtuali e digitali, così da attrarre un pubblico variegato e di tutte le età, voglioso di approfondire il pensiero e la lingua del Maestro, facendo, così, di Porto Empedocle un centro studi di riferimento.
Sulla Torre Carlo V, l’Amministrazione dovrebbe chiarire e rilanciare con la Soprintendenza il
progetto, che giace ormai da anni nei cassetti, relativo all’istituzione di un museo permanente delle tradizioni popolari e del mare, in modo da dare la dignità che merita a un edificio storico, finora utilizzato in modo saltuario, all’interno del quale, alcuni anni, furono rinvenuti pregevoli frammenti ceramici di uso quotidiano, datati tra il XVI-XIX secolo, che meritano un’ampia e visibile fruizione, un progetto che ptrebbe coinvolgere anche l’autorità portuale che sta, peraltro, svolgendo i lavori di rinnovamento del porto, che è stato costruito, per una parte, con l’utilizzo di blocchi di pietra asportati dal tempio di Zeus di Agrigento, alcuni dei quali ancora visibili nel molo di ponente che potrebbero, e dovrebbero, essere oggetto di opere di recupero così da essere collocati all’interno della Torre a memoria dell’origine del porto stesso.
Infine, fiore all’occhiello della città potrebbe essere il teatro Empedocle, i cui lavori sono bloccati.
Personalmente – conclude Bruno Gallo – mi adopererò per favorire quanto detto, ed a tal fine, insieme al dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano, e agli altri Consiglieri comunali empedoclini, abbiamo recentemente discusso di favorire un imminente incontro tra l’Assessore regionale al Turismo, Manlio Messina e l’Amministrazione comunale, per la programmazione di un adeguato calendario di eventi in vista dell’imminente arrivo dell’estate empedoclina”.