Il peschereccio “Angela Madre” è semi affondato nella tarda serata di ieri nel porto di Porto Empedocle. A dare l’allarme, sono stati alcuni passanti, che hanno chiamato la Capitaneria di porto. Ormeggiata da circa un anno nella banchina del porto empedoclino, il peschereccio di una lunghezza di circa 30 metri, intorno alle 21, ha iniziato a imbarcare acqua dalla parte della sala motori. Da qui ha cominciato a sommergersi fino a toccare con la carena il fondale di circa tre/quattro metri adagiandosi sul fianco destro. I passanti, appena accortosi che l’imbarcazione sta per affondare hanno chiamato la Guardia costiera e i vigli del fuoco del comando provinciale di Agrigento. Per fortuna la “presa d’acqua” avveniva molto lentamente il che ha permesso ai vigili del fuoco, con l’ausilio della gru e di grosse funi di bloccare l’affondamento. Per cercare di recuperare la barca si è fatto ricorso ad una gru della ditta Volpe, specializzata in questi tipi di recuperi. I vigili del fuoco hanno tentato di salvare la barca utilizzando i tubi dell’idrovora per prosciugare l’interno del natante. Un tentativo andato a buon fine e il peschereccio è stato messo in sicurezza. Sul posto sono intervenuti i militari della Capitaneria di Porto e gli agenti della Polmare, che hanno avviato sia le indagini per cercare di risalire alle cause dell’affondamento, che le operazioni di ripescaggio. Tra le ipotesi non si esclude che sul peschereccio, ormeggiato in porto da circa un anno, si sia aperta una falla.