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La seconda sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Franco Messina, ha assolto, perche’ il fatto non sussiste, l’imprenditore di Porto Empedocle, Alfonso Scibetta, 43 anni, accusato di sequestro di persona ed abusi sessuali a danno di una donna di Agrigento, N.A., di 40 anni. Scibetta e’ stato assolto anche dalle imputazioni di molestie telefoniche e di minacce a danno della stessa donna. Si tratta di accuse per le quali Alfonso Scibetta ha subito la detenzione per 3 giorni, dall’ 11 al 14 settembre del 2007, e poi 6 mesi di obbligo di dimora fuori dalla provincia di Agrigento, oltre l’obbligo di firma. Il collegio ha ritenuto Scibetta colpevole solo dei reati di violenza privata e di ingiurie, e lo ha condannato a 7.980 euro di multa. Il difensore di Alfonso Scibetta, l’avvocato Francesco Gibilaro, proporra’ ricorso in Appello fiducioso che anche tali residue ipotesi di reato siano cancellate in secondo grado. < A fronte della ingiusta detenzione subita, e delle infamanti accuse che mi sono state rivolte – ha detto Scibetta – auspico adesso che la Giustizia proceda contro chi ha denunciato false accuse, a ristoro della mia assoluta integrità morale >. Il caso di Alfonso Scibetta, come si ricorderà, balzò agli onori della cronaca locale agrigentina come l’episodio del celebre “camper dell’amore”, al cui interno si sarebbe consumato il presunto sequestro e l’abuso sessuale.Nel frattempo, l’avvocato Francesco Gibilaro ha chiesto la trasmissione degli atti alla Procura affinchè si proceda contro la donna per calunnia, falsa testimonianza e false informazioni al pubblico ministero.