Ha prodotto i risultati sperati la missione palermitana del sindaco Zambuto e della sua giunta. Nella tarda mattinata è stato ricevuto dal presidente della Regione Lombardo il quale ha accolto le istanze sul centro storico di Agrigento e nel pomeriggio presenterà un emendamento al Bilancio della Regione con l’inclusione di un capitolo destinato alla salvaguardia e al recupero del centro storico di Agrigento. Zambuto, che nell’incontro era accompagnato dall’assessore ai Lavori Pubblici Buscaglia e da quello al Centro Storico Roberto Campagna, dopo avere mostrato i progetti presentati e inseriti nel pist e nel Pisu, ha chiesto quattro milioni di euro. Ma in effetti in questo primo intervento si pensa che la cifra che verrà destinbata ad Agrigento non supererà i due milioni di euro. Serviranno in questa prima fase per mettere in sicurezza gli edifici più a rischio e magari di maggiore valore storico. Poi, nei prossimi anni, sempre dallo stesso capitolo, si potranno ricavare incentivi per i privati che potranno ristrutturare le loro case e rendere bello e sicuro l’intero quartiere.

crollo palazzo Lo Jacono-Maraventano

Al termine dell’incontro Zambuto era evidentemente soddisfatto, ma non è mancato il pensiero alla situazione di Palazzo Lo Jacono.

Ho chiesto al sostituto procuratore Santo Fornasier, titolare dell’inchiesta aperta sul crollo di Palazzo Lo Jacono e che ha disposto il sequestro dell’area e dei resti del palazzo, di potere eseguire l’abbattimento dell’ultimo muro rimasto in piedi, che crea ancora pericolo. Poi ho sentito l’affascinante proposta del prof. Settimio Biondi, ma devo anche sentire le esigenze degli abitanti della zona, che sono rimasti senza acqua, luce o telefoni, e che hanno la necessità del ripristino delle funzionalità delle loro case e che hanno quindi bisogno di procedere immediatamente alla rimozione del materiale di risulta.