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Era il 24 dicembre del 2009 quando nella “Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana” è stato pubblicato il decreto dell’assessorato regionale Territorio ed Ambiente di approvazione del piano regolatore generale e del regolamento edilizio del comune di Agrigento.
Oggi però sono trascorsi ben 14 mesi da quella data e ancora il Prg di Agrigento non è stato adottato.
Il documento, infatti, deve ancora ritornare in Consiglio comunale affinché l’assise possa prendere atto del via libera della Regione così come è stato emendato dalla Commissione regionale per l’Urbanistica.
Un ritardo che può così compromettere numerose opportunità, in primis la possibilità di partecipare ai bandi per ottenere i fondi del Por Turismo: i bandi scadono il 4 giugno prossimo e senza le prescrizioni esecutive non sarà possibile concorrere.
A denunciare questo rischio è il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Piero Marchetta che ricorda come nel periodo in cui ha svolto le veci del presidente ha inserito all’ordine del giorno le prescrizioni esecutive per le zone di Riviera Dune, Cannatello e Villaggio Mosè.
Le delibere però sono state ritirate dall’amministrazione comunale poiché prima di parlare di prescrizioni esecutive è necessario che il consiglio prenda atto dell’approvazione del Prg con le modifiche apportate dal Cru.
L’assessore all’urbanistica Roberto Campagna ha spiegato che i ritardi sono stati causati da una serie di problemi di carattere logistico, soprattuto per la mancanza di personale negli uffici competenti.
“Tuttavia – sottolinea Campagna – con il nuovo dirigente abbiamo dato un impulso maggiore a questa vicenda e stiamo costituendo un ufficio del Prg; struttura adeguatamente dotata di personale che si occuperà esclusivamente delle vicende legate al Piano Regolatore”.
Secondo Campagna al più presto tutto verrà trasmesso al progettista per arrivare successivamente all’esame del Consiglio comunale per la presa d’atto: rendendo così possibili le eventuali approvazioni delle prescrizioni esecutive.